Il nostro reportage dalla Repubblica Democratica del Congo (in francese)

Il lato oscuro della corsa al cobalto

13.03.2019

Il Consiglio degli Stati ha respinto ieri il controprogetto all'Iniziativa per multinazionali responsabili. Tuttavia, un reportage dai villaggi intorno alle miniere di Glencore nella Repubblica democratica del Congo sottolinea ancora una volta la necessità di misure vincolanti per proteggere le persone e l'ambiente.

Nel sud-est della Repubblica Democratica del Congo, Glencore estrae rame e cobalto in due enormi miniere. La società mineraria svizzera sta realizzando profitti enormi, ma la popolazione che vive in condizioni di povertà, soffre di inquinamento dell’aria e del suolo e ha un accesso insufficiente all’acqua potabile e alle cure mediche.

Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale e le loro organizzazioni partner locali nella R. D. del Congo lavorano da tempo per i diritti di queste persone. E stanno facendo tutto il possibile per garantire che Glencore si assuma maggiori responsabilità e in particolare si assuma la responsabilità per i danni causati. Se fosse stato introdotto a livello giuridico l’obbligo di dovuta diligenza, Glencore avrebbe dovuto fare tutto ciò che era in suo potere per prevenire le violazioni dei diritti umani e l’inquinamento ambientale nella fase di preparazione all’estrazione mineraria. Tuttavia al momento esistono solo misure su base volontaria.

In una coalizione, Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti sostengono quindi l’Iniziativa per multinazionali responsabili. Ieri mattina, il controprogetto è stato discusso dal Consiglio degli Stati e respinto.

Il nostro “web report” vi porta nei quartieri della città mineraria di Kolwezi e nei villaggi vicino alle miniere. Mostra le condizioni in cui vivono le persone e il motivo per cui l’Iniziativa per multinazionali responsabili è così importante.

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