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Campagne ecumeniche: per vedere e agire

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Dal 1969 Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale organizzano ogni anno  una campagna ecumenica durante il periodo quaresimale che precede la Pasqua. Dal 1994 partecipa anche  Essere solidali

Il nostro slogan è VEDERE E AGIRE: vedere oltre le apparenze, riconoscere i legami a livello mondiale e agire per un mondo più giusto.

Queste campagne hanno come obiettivo di sensibilizzare il pubblico svizzero sulla diseguaglianza esistente nel mondo: più di 800 milioni di persone soffrono la fame.  Vedere questa realtà non basta. è necessario anche agire. Le campagen propongono delle azioni concrete, dal sostegno dei progetti per rafforzare le persone nel Sud del mondo, modificando il proprio stile di vita, facendo sentire la propria voce a livello politico, collaborando a far conoscere e a parlare di ciò che succede nel Sud del mondo. 

Il tema del 2017: Senza terra manca il pane

Senza terra manca il pane. Nella Campagna ecumenica 2017 Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti s’interessano all’accaparramento delle terre. Anche banche svizzere finanziano progetti di investitori che promuovo monoculture in paesi del Sud del mondo. Lì le famiglie contadine rimangono con un palmo di naso, come dimostra l’esempio delle piantagioni di palma da olio in Indonesia.

In Indonesia la richiesta di superfici per la coltivazione di palma da olio è in costante crescita. Investitori interni ed esterni si sono assicurati centinaia di chilometri quadrati. Vogliono raccogliere olio di palma e venderlo come materia prima all’industria alimentare e a quella dei cosmetici. Dietro a questi investimenti si celano anche banche svizzere. Ciò è interessante per gli investitori, ma lede il diritto al cibo di molte persone.

L’accaparramento delle terre porta via suolo coltivabile alle famiglie contadine. Non possono più agire in piena autonomia e coltivare ciò di cui si cibano. La terra è per molte persone la premessa per condurre una vita in dignità. Senza di essa non perdono solo le basi vitali, ma anche ogni prospettiva futura. Per saperne di più

Campagna ecumenica 2016

Nel 2016 il motto della Campagna ecumenica è stato «Assumersi le proprie responsabilità. Rafforzare la giustizia». Ogni persona, nella sua quotidianità, è tenuta ad assumersi la responsabilità delle azioni che compie e ad agire con sollecitudine nei confronti di chi è nel bisogno. La lente d’ingrandimento è stata posata su un bene di consumo: una collana d’oro. Cosa si nasconde dietro l’estrazione dell’oro, per esempio in una miniera del Burkina Faso? Ora che le distanze sulla terra si sono accorciate e l’economia è sempre più globale, anche le aziende devono assumersi le proprie responsabilità per come agiscono, ovunque nel mondo. Il bene comune viene prima del profitto personale e i diritti umani valgono per tutti. Per questo sosteniamo l’iniziativa “Per multinazionali responsabili”.

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Non sempre l’oro luccica

La Svizzera ha un ruolo centrale nel commercio dell’oro: il 70% dell’oro mondialae è raffinato in aziende svizzere. 

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Il profitto è più importante dei diritti umani?

L’esempio delle miniere d’oro illustra come spesso i diritti umani della popolazione e dei lavoratori siano calpestati. In Burkina Faso, 14’000 persone sono state trasferite per far posto a tre miniere di oro e hanno così perso le loro fonti di sussistenza. L’oro estratto da queste miniere è stato raffinato anche in Svizzera. 

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Dossier

Il Dossier pubblicato quale complemento della rivista Sguardi presenta in modo esaustivo la problematica dell’oro.

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