Cosa facciamo noi

Campagne ecumeniche: per vedere e agire

Dal 1969 Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale organizzano ogni anno  una campagna ecumenica durante il periodo quaresimale che precede la Pasqua. Dal 1994 partecipa anche  Essere solidali

Il nostro slogan è VEDERE E AGIRE: vedere oltre le apparenze, riconoscere i legami a livello mondiale e agire per un mondo più giusto.

Queste campagne hanno come obiettivo di sensibilizzare il pubblico svizzero sulla diseguaglianza esistente nel mondo: più di 800 milioni di persone soffrono la fame.  Vedere questa realtà non basta. è necessario anche agire. Le campagen propongono delle azioni concrete, dal sostegno dei progetti per rafforzare le persone nel Sud del mondo, modificando il proprio stile di vita, facendo sentire la propria voce a livello politico, collaborando a far conoscere e a parlare di ciò che succede nel Sud del mondo. 

Campagna ecumenica 2019

Dalla loro fondazione, Sacrificio Quaresimale, Pane per tutti ed Essere solidali, si schierano nella promozione dei diritti umani e difendono la dignità delle persone sulla base dei valori cristiani che perseguono. L’obiettivo della Campagna ecumenica 2019 si iscrive in questa linea focalizzandosi sui diritti delle donne, in quelle zone del mondo dove lo sfruttamento delle materie prime le svantaggia ulteriormente.

Partiamo dalla costatazione che ovunque le donne si fanno carico di gran parte della responsabilità all’interno dei nuclei famigliari: educano i bambini, si prendono cura degli anziani e sono responsabili dell’alimentazione. Osserviamo inoltre che quando grandi imprese estraggono coltan, rame oppure oro, coltivano soia o palma da olio, costruiscono dighe o canali, gli effetti sulla situazione economica, culturale e sociale sono deleteri. Per tutta una serie di motivi, quando le materie prime sono sfruttate su larga scala, le ripercussioni negative rendono ancora più diseguale la posizione di donne e uomini: le donne hanno scarso accesso alle informazioni, non sono coinvolte nei processi decisionali delle aziende, dello stato o della propria comunità; il loro lavoro domestico di cura e approvvigionamento è reso ancora più difficile ed oneroso quando si verificano inquinamenti dell’acqua o dell’aria; sono ancora loro che sopperiscono ai redditi degli uomini quando muoiono a causa di incidenti o quando, a causa della mancanza di opportunità di guadagno, sono costretti a cercare lavoro in altre regioni e a lasciare la famiglia.

Campagna ecumenica 2017

Con il motto “Senza terra manca il pane”, la Campagna ecumenica 2017 di Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti si è interessata all’accaparramento delle terre. Anche banche svizzere finanziano progetti di investitori che promuovo monoculture in paesi del Sud del mondo. Lì le famiglie contadine rimangono con un palmo di naso, come dimostra l’esempio delle piantagioni di palma da olio in Indonesia.

In Indonesia la richiesta di superfici per la coltivazione di palma da olio è in costante crescita. Investitori interni ed esterni si sono assicurati centinaia di chilometri quadrati. Vogliono raccogliere olio di palma e venderlo come materia prima all’industria alimentare e a quella dei cosmetici. Dietro a questi investimenti si celano anche banche svizzere. Ciò è interessante per gli investitori, ma lede il diritto al cibo di molte persone.

L’accaparramento delle terre porta via suolo coltivabile alle famiglie contadine. Non possono più agire in piena autonomia e coltivare ciò di cui si cibano. La terra è per molte persone la premessa per condurre una vita in dignità. Senza di essa non perdono solo le basi vitali, ma anche ogni prospettiva futura.